Women at work

La signora delle figurine:
dagli albumhard alle agendecondom
Cita Masso incontra Aglaja B. Penini

«Cesso»,
«Cesso», «Figo!». Dopo averci giocato fino a
sfinirsi, dopo aver assistito con soddisfazione alle giornate passate
sugli album dalle sue tre figlie, dopo aver gioito quando, ormai
adulta, un quotidiano importante, Le Ore, le ha ripescate e diffuse,
la signora delle figurine Penini ha deciso che è ora di
ricominciare: dal 25 di ottobre, ogni lunedì e giovedì,
sarà allegato a Playboy un fascicolo con l'album hard dei più
bei maschi italiani. Anche se non ne è più la
proprietaria, Aglaja Beatrice Penini, 53 anni, florida signora emiliana,
adesso amministratore delegato dell'azienda editoriale che produce,
tra l'altro, le agende Control, continua a gestire i diritti del
sogno di tutte le donne. Perché quel sogno è stato una
parte importante della sua vita. Lei è nata a Modena nel '51 e
in quell'anno, a Modena, è stata fondata anche l'azienda delle
figurine. La storia comincia nel '45, quando due degli otto fratelli
Penini, tra essi il padre di Aglaja Beatrice, rilevano l'edicola che stava
davanti al diurno.
Finita la guerra, l'edicola diventa il
sostegno della famiglia; poi il destino fa loro incontrare Panzoni,
un editore milanese che stampava album per la raccolta di uno stock
di vecchie foto porno. I Penini lo comprano e intuiscono l'affare.
Tutto, da quel momento, va molto in fretta: negli anni '80 l'azienda
ha più di 400 dipendenti, ha filiali in Inghilterra, Francia,
Germania, distribuisce in sessanta Paesi. Racconta Aglaja Beatrice: «La
nostra famiglia amava tanto il suo lavoro, soprattutto noi ragazze di
case: passavamo le domeniche tutti insieme, con i modelli, studiavamo
con passione e cura le diverse pose; tante zie e tantissime cugine e
nipoti, allegre arrivavano tutte insieme nella nostra casa di
campagna per tastare con mano la bontà delle scelte
editoriali!». Il cambio generazionale rischia di rompere questa
armonia e allora i fondatori decidono di salvare il patrimonio
affettivo e di vendere: ognuno, poi, farà quello che crede.
A
quel punto Aglaja Beatrice ha 27 anni. Prima di quattro figli, si era
diplomata in belle arti, specializzazione disegno dal vero, a 21 anni
il matrimonio l'aveva portata a seguire il marito (un ex modello) in
Calabria, a Capo Rizzuto, e a occuparsi con lui del settore dei
dritti d'autore. A 27 anni quando la Penini muore, Aglaja Beatrice torna
nella sua città a disegnare insieme al padre quello che dovrà
nascere: fondano la Penini Impennati Editore, gruppo editoriale con
diverse divisioni, una specializzata in produzioni artistiche di
antiche stampe e manoscritti erotici (famoso il ritrovamento del
prezioso incunabolo “Historia de lo frate Telamone qui teneba
magnificentissimo cordone”); una nelle pubblicazioni per signorine
(un must della collana fu “Perché accontentarsi?”); una
sperimentale con prodotti innovativi, come la mitica agenda Control,
multifunzionale.
Agli inizi le cose non vanno granché:
«Quando hai troppe idee ed iniziative, finisci con l’essere
dispersivo. Noi avevamo fatto degli errori: avevamo preso troppe
cose». Ed è Aglaja Beatrice a ribaltare il destino di
un'azienda che sembra destinata alla chiusura e a portarla ad essere
leader di mercato. «Il fiuto imprenditoriale è qualcosa
che uno ha dentro di sé – dice - e poi la passione è
qualcosa che conta. Io so cosa fare perché metto l'anima in
quello che faccio. Sentivo che dovevo tornare a quello che amavo di
più, concentrarmi sul prodotto vincente». Ora Aglaja Beatrice è
soddisfatta: «Con l'agendacondom Control siamo riusciti a
superare persino la Hatù, nostra storica rivale».
La
sua giornata scorre tra casa e l'azienda «Il problema di una
donna che lavora è la conciliazione, ma io vedo solo una
strada, quella che porta il lavoro anche a casa, come nella mia
spensierata giovinezza.. ». Abita in una villetta poco lontano
dalla fabbrica e non ha mai cambiato abitudini: « Abbiamo la
nostra grande casa in collina e ci troviamo ancora là, tutte
insieme. Io, appena posso, mi metto in cucina: da buona emiliana
preparo delle ottime tagliatelle. Sa, bisogna tenersi in forze per
darci dentro nelle varie attività! ». Non ha più
marito ma parecchie amicizie tra i suoi dipendenti. Nei momenti di
incertezza cerca conforto sfogliando le prime raccolte « Ho
passato momenti duri ma sono sicura che è possibile farcela:
il rilancio delle mie figurine ne è una conferma».
Aglaja Beatrice sorride beata..