La posta del cuore

a cura di Donna Aglaja Mestizia
Miei cari lettori, mi scrive la signora Orietta B. da Cavriago (Reggio Emilia): Cara Donna Mestizia, Un sogno orribile e misterioso mi perseguita. Mi trovo al luna park, e mi vedo riflessa in uno specchio che mi mostra splendida, snella, con lunghe gambe affusolate e i fianchi stretti e flessuosi. Solo dopo qualche istante mi rendo conto di essere di fronte ad uno specchio deformante e che sono sempre la solita chiattona. Mi fisso con occhi sbarrati ed inizio a monologare, cantilenando, rivolgendomi a qualcuno che non c'è: “Quando
tu mi venivi a cercare, Al termine mi risveglio tutta sudata, e mio marito mi chiede se ho già preparato il battuto di cipolla per il ragù. Cara Donna Mestizia, puoi aiutarmi a comprendere il significato di quest'incubo che tanto mi inquieta? Tua Orietta B. Cara Orietta B., Il tuo sogno rivela uno stato d'ansia e d'angoscia che merita di essere analizzato. Svisceriamo dunque i vari momenti dell'incubo: Mi trovo al luna park, e mi vedo riflessa in uno specchio che mi mostra splendida, snella, con lunghe gambe affusolate e i fianchi stretti e flessuosi. Solo dopo qualche istante mi rendo conto di essere di fronte ad uno specchio deformante e che sono sempre la solita chiattona. E'chiaro come l'incipit sveli subito uno stato di disagio: tu non ti senti bene nel tuo corpo. Immagino tu beva litri e litri di acqua nel tentativo di pulirti dentro per essere bella fuori, con l'unico risultato di correre più volte al bagno anche nei momenti meno opportuni. Ti vedo anche mentre sbrani una barretta ipocalorica come antipasto, non avendo capito che essa è sostitutiva dell'amatriciana al doppio guanciale che stai per ingollare. Riesco persino a vederti mentre decidi di tagliarti i capelli il giorno prima della settimanale salita sulla bilancia del bagno, per decurtare quei fondamentali dieci grammi dal tragico peso complessivo. Mi fisso con occhi sbarrati ed inizio a monologare, cantilenando, rivolgendomi a qualcuno che non c'è Bastano queste due righe per andare al cuore del problema: la tua solitudine. Monologhi perchè non dialoghi. Chi non c'è? La collega con cui dividi i maritozzi alla crema della pasticceria dietro l'angolo? Il salumaio che ti tiene da parte la mortadella migliore? Il cane che fai scorazzare in un tentativo inutile di footing salutista e che ti vede stramazzare sulla panchina di fronte alla focacceria “L'antro del peccato”, capolinea della corsa e dei tuoi buoni propositi ? Forse il resto del sogno potrà aiutarci a capire. “Quando
tu mi venivi a cercare, Mmmh.. Qualcuno ti veniva a cercare.. non parrebbe l'ufficiale giudiziario o l'esattore del gas.. ma perchè doveva portarti in città se eri contenta? Se fossi stata depressa dove ti avrebbe portata? Alla pesa pubblica? Al mercato del pesce? Tipitipitipitì
dove vai, Tipitipitipitì? Che strano nome! E' di origine atzeca? Ma che ci atzeca? E chi è quel ficcanaso inopportuno che rivolge tutte quelle domande con tono incalzante e francamente fastidioso? E poi: sei innamorata di lui! Come si permette? E di chi, tra l'altro? Dell'atzeco Tipitipitipitì? E
c'era l'uomo dell'organino Ecco invece un altro passaggio solo in apparenza oscuro. Credo che il tuo inconscio voglia parlarti attraverso chiari simboli che puoi facilmente decifrare: un uomo con un organo piccolo piccolo, che ha un biglietto (una pillolina?) blu. Millanta di volerti bene, ma lo stato dei fatti lo smentisce. Orietta: solo tu puoi sapere di chi si tratta! Tipitipitipitì
dove vai, Riecco l'atzeco e il ficcanaso! Come mai Tipitipitipitì non è venuto? Doveva fare un scarificio umano? Come
mai questa sera, maestro, Orietta, scusa, il bon ton aborre questa indelicatezza che debbo riscontrare nella tua domanda. E' davvero inopportuno far rilevare gli errori altrui :-/ Con
la gente che c'è Il tuo solito complesso di persecuzione! Comunque, Donna Mestizia ti consiglia, data la taglia extra large che sballonzola intorno alle tue natiche, di evitare i vestiti a fiorami modello mongolfiera in primavera, le calze a rete effetto mortadella, i golfini strizzati della serie “ti schizzan di fuori”: sicuramente passerai più inosservata. Oramai
l'hai capito anche tu Però! Davvero un acuto osservatore, questo direttore d'orchestra! Secondo me gli è bastato considerare il tuo look. ma vorrei che l'orchestra suonasse per sempre così... Ma come! Prima gli dici che sbaglia le note e poi vorresti che l'orchestra suonasse per sempre così? Sei davvero maligna, Orietta, lasciatelo dire! Tipitipitipitì
cosa fai, Ritornano ossessive le precedenti parole (noto, tuttavia, che nonostante il “biglietto” blu, all'uomo è rimasto l'organino..) Tipitipitipitì
dove vai, Orietta, chi sta piangendo con te? L'atzeco Tipitipitipitì perchè non è venuto? L'uomo dell'organino (sarà mica Tipitipitipitì?) ? Il direttore d'orchestra che sbaglia le note? Al termine mi risveglio tutta sudata, e mio marito mi chiede se ho già preparato il battuto di cipolla per il ragù. Adesso tutto è chiaro: è tuo marito che piange! L'odore di cipolla che emani gli ha irritato il condotto lacrimale e fors'anco i succhi gastrici. In definitiva, cara Orietta B., il tuo incubo segnala che è ora di mettersi a dieta, cambiare look e usare un buon deodorante. Vedrai che presto, al posto dell'uomo con l'organino, sognerai l'uomo col clarinetto. Son colei che tutti vizia, son la tua Donna Mestizia
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