La posta del cuore

a cura di Donna Aglaja Mestizia

 

 

Mi scrive il Signor Guido G. da Torino 

"Cara Donna Mestizia,  

 Ho rivisto il giardino, il giardinetto contiguo, le palme del viale, la cancellata rozza.. Che impressione, Mestizia mia, rivivere quell'esperienza..

Una cocotte! ....... Co-co-tte.... La strana voce parigina dava alla mia fantasia bambina un senso buffo d'uovo e di gallina.......Pensavo deità favoleggiate: i naviganti e l'Isole Felici....Co-co-tte... le fate intese a malefici con cibi e con bevande affatturate...Fate saranno, chi sa quali fate, e in chi sa quali tenebrosi offici!

Il mio sogno è nutrito d'abbandono, di rimpianto.

Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state...

Da allora mi tormento, e non ho in mente che la cocotte.

Puoi aiutarmi a realizzare il mio sogno?"

Tuo Guido G.

 

Caro Guido G., 

E' chiaro che tu hai rivisto la famosa trattoria "Da Gina la parigina, specialità ova e gallina" uno dei locali più ruspanti nei favolosi anni '60, una delle mete più ambite della Dolce Vita torinese (imperdibile il Gianduiotto Flambè, dessert straordinario ove il cioccolatte si fondeva nel calore d'un barbera incendiato dall'alito di Gina).

Ma bando ai ricordi! Voglio arrecare conforto al tuo stomaco affamato di rimpianti (ho colto, sai, il riferimento al rosolio che, bambino, ti venne negato) e svelarti, finalmente, il segreto della cocotte.

 

COTTURA IN COCOTTE

 

La cottura in cocotte si può applicare solo per carni tenere bianche in grossi pezzi o pollame, a volte anche per alcuni pesci. È un metodo ad azione molto lenta, come stufare, si ottiene in una speciale casseruola con coperchio dove gli agenti di cottura sono un corpo grasso (burro o altro grasso) e il lieve vapore che si forma all'interno della cocotte che deve essere sempre tenuta coperta, coadiuvati dall'azione aromatica degli ortaggi che sono sempre previsti nelle ricette da eseguire con questo metodo.
Nel corso del procedimento il pezzo trattato (carni bovine, pollame o pesce) deve essere sovente bagnato con il liquido di cottura, alla fine tolto dalla cocotte.
Una volta eliminato il grasso eccessivo, deglassare con il liquido indicato dalla ricetta (vino, brodo o altro fondo) far bollire per alcuni minuti, passare l'intingolo ottenuto al colino e versarlo sul pezzo di carne trattato, precedentemente piazzato nella cocotte. Portare in tavola, scoperchiando il recipiente solo all'ultimo minuto per conservare l'intensità del profumo dell'alimento fino al momento di servire.

Spero, gentile Amico, di essere riuscita a soddisfare i tuoi desideri e a confortare i tuoi sogni di fanciullo.

Son colei che tutti vizia

Son la tua

                                           Donna Mestizia

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