La posta del cuore

a cura di Donna Aglaja Mestizia
Cari lettori, mi scrive il
signor Francesco P. da Arezzo: “Cara Donna Mestizia, Sono un uomo timido ed introverso, da anni infelicemente innamorato di una donna sposata (L.) che, tuttavia, continua a darmi false speranze. Capirai quanto, in questa spiacevole situazione, io ami starmene in disparte, sperando che nessuno si accorga del mio tormento, anche perché il marito è un tizio molto influente e passerei i miei guai. Così, solo et pensoso i piú deserti campi vo mesurando a passi tardi et lenti, et gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti, perché negli atti d'alegrezza spenti di fuor si legge com'io dentro avampi:
sí ch'io mi credo omai che monti et piagge et fiumi et selve sappian di che tempre sia la mia vita, ch'è celata altrui.
Ma pur sí aspre vie né sí selvagge cercar non so ch'Amor non venga sempre ragionando con meco, et io co llui. Sono disperato, Donna Mestizia: la mia vita è ormai un lungo e infinito tormento. Consigliami tu, ti prego: che posso fare per uscire da questa brutta situazione? Tuo Francesco P.”
Caro Francesco P., Quella che tu definisci una “brutta situazione”, è in realtà, al giorno d’oggi, una comune, se non banale, digressione sentimentale. Suvvia, che sarà mai se una donna sposata vuol prendersi una distrazione con un giovane dolce e passionale come tu appari essere! Non vuoi far sapere in giro della vostra relazione? Temi le chiacchiere dei paesani? Va bene, sei un uomo discreto (merce rara..) e allora? Non ci sono forse gli SMS per comunicare discretamente con l’amata? Non puoi cogliere il pretesto di un viaggio di lavoro, per trascorrere un week-end in qualche nascosto paesino della tua bella Toscana? Che diamine! Un po’ di iniziativa! A che serve passeggiare avanti indietro per le solitarie campagne (è ben vero che, di questa stagione, non sono nemmeno troppo assolate, ma pensa ai tuoi poveri piedi! O forse fai del footing per tenerti in forma?), fuggire gli sguardi altrui, parlare come uno scemo con fiumi e alberi, avvampare di passione, se poi la tua L. rimane tra le braccia del maritino, invece che tra le tue? Suvvia, Francesco, buttati (no, non dal balcone, che hai capito!), non esitare più. Sono sicura che L. non aspetta altro. E se poi il marito venisse a scoprire la cosa, potresti sempre proporgli uno stuzzicante triangolo, hai visto mai gli piaccia la geometria? Son colei che tutti vizia, Son la tua Donna Mestizia
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